Il lancio dei due satelliti, il settimo e l'ottavo della costellazione Galileo, segna la piena ripresa delle attività dopo l'errore commesso durante la messa in orbita della coppia precedente, lo scorso agosto. L'anomalia sarebbe stata causata da un errore nell'installazione del quarto stadio Fregat del lanciatore Soyuz, in particolare nella sistemazione dei tubi che alimentano i motori.
Dopo i timori iniziali, dovuti anche alle difficoltà incontrate dai satelliti nel dispiegamento dei pannelli solari, i tecnici sono prontamente intervenuti per riprendere il controllo della situazione.
La Commissione europea ha dunque deciso di riprendere le attività per il proseguimento del progetto Galileo, che promette di dare all'Europa una piena autonomia nel campo della navigazione satellitare.

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