giovedì 5 marzo 2015
Le notizie scientifiche più curiose
I segreti del cervello, le conseguenze dei cambiamenti climatici, i dilettanti che si scoprono scienziati e gli oggetti di uso comune che fanno cose fuori dal comune: ecco alcune delle scoperte e invenzioni più strane dell'anno che sta per finire
martedì 17 febbraio 2015
La pietra che protegge dalle emorroidi
In Giappone c’è una pietra sacra che protegge dalle emorroidi: è la pietra di Kunigami, nella prefettura di Tochigi. Le pietre sacre non sono rare nel paese: ma certamene la protezione dalle emorroidi è piuttosto curiosa.
Il rito prevede che i pellegrini sofferenti si lavano il sedere nel fiume lì vicino, poi mangino delle uova e finiscano con l’esporre il proprio sedere alla pietra. Oggi però molti si limitano a quest’ultima parte e a recitare una speciale preghiera.
C’è anche una festa annuale dedicata alla pietra: curiosamente, la festa centenaria non si era più tenuta dopo il 1988, ma recentemente è stata ripristinata come conseguenza di un aumento dei casi di emorroidi tra i giapponesi.
Si rifiuta fare entrare in casa la madre: “È troppo brutta”
Quando i passanti hanno trovato la sessantatreenne Ding Liang piangere per una strada di Hangzhou, nell’est della Cina, non potevano credere alle proprie orecchie quando la donna ha spiegato il perché delle sue lacrime, tanto che la triste storia ha richiamato anche l’attenzione dei media.
Ding aveva viaggiato per cinque ore, dal villaggio di campagna dove vive, per andare a trovare il figlio e il nipotino appena nato, ma il figlio non l’avrebbe fatta entrare perché “troppo brutta”.
Il figlio di Ding se ne era andato da casa molti anni fa, per studiare all’università, riuscendo ad ottenere un buon posto di lavoro e a sposarsi. Al matrimonio sarebbero iniziati i problemi: la madre sarebbe venuta vestita “come una contadina” e il figlio sarebbe rimasto talmente imbarazzato da negare ogni parentela con lei.
Da lì a poco avrebbe praticamente iniziato ad ignorare completamente lei e gli altri parenti, ma la madre se ne sarebbe fatta una ragione: “Non importa, so che ha la sua vita adesso, quindi capisco che non chiami mai e mi parli solo quando gli telefono io”, racconta la donna.
Quando il figlio le ha detto che era nato un nipote, Ding ha deciso che doveva andare a trovarlo, nonostante il figlio le avesse chiesto di non venire: “Diceva che lo avrei messo in imbarazzo perché sono troppo brutta”. Anche il marito le aveva sconsigliato di andare. Ma Ding sentiva di dovere andare a vedere il nipote e portargli qualche regalo.
Ma il viaggio non ha avuto l’esito sperato per la donna: il figlio non si è fatto trovare, e la donna è dovuto tornarsene al villaggio con tutti i regali che aveva portato per il nipote
mercoledì 11 febbraio 2015
meravigliosi laghi vulcanici
I laghi vulcanici esercitano un fascino particolare, non solo in virtù della loro travagliata e tormentata nascita, ma anche per le loro forme, di solito molto strane ed esteticamente bizzarre, circondate da un paesagio onirico e singolare. Anche se è dimostrato che la presenza di un lago all'interno del cratere aumenta il potenziale distruttivo del vulcano, sono migliaia le persone che ogni anno fanno visita a questi laghi, situati in tutto il mondo. Tutti questi laghi hanno un passato violento ed esplosivo, un presente maestoso e meraviglioso e un futuro potezialmente devastante. Ognuno di questi possiede una sua storia personale da raccontare.
La nostra lista di oggi si focalizzerà e sceglierà per voi cinque tra i più belli e strabiglianti laghi vulcanici esistenti per il mondo. Scopriamo insieme queste meraviglie uniche della natura.
Il lago Heaven (Cina e Corea del Nord)
Il lago Heaven è situato al confine tra la Cina e la Corea del Nord e si trova all'interno di una caldera. Si estende per una superficie di 9.82 km2. E' un lago di straordinaria bellezza. specialmente nei mesi più freddi (da ottobre a giugno) quando viene coperto di ghiaccio.
E' anche la casa di un leggendario mostro, chiamatoTian Chi, il mostro del lago. Il suo primo avvistamento è avvenuto nel lontano 1903 e in quell'occasione, come raccontano i testimoni dell'accaduto, questa creatura identica a un bufalo, ha aggredito sei persone, ma prima di ritirarsi tra le acque del lago, gli hanno sparato ben 6 volte. Successivamente, nel 1962, un uomo che si trovava nei pressi del lago ad osservarlo col suo telescopio, ha riferito di aver visto due strane creature rincorrersi in acqua, e quest'avvistamento è stato confermato da centinaia di persone lo stesso giorno.
Nel corso degli anni la descrizione del mostro ha cambiato molte versioni (l'ultima lo ritrae come una specie di essere umano con la pelle grigia e con un collo lungo 1 metro e mezzo). Nel 2007 un giornalista di nome Zhuo Yongsheng è riuscito a girare 20 minuti di video, riprendendo sei creature non identificate, che nuotavano nel lago.
Il lago del monte Katmai, Alaska (Stati Uniti)
Questo lago contenuto nella caldera del monte Katmaisi è formato durante l'eruzione del 1912 ed è situato nel parco nazionale di Katmai in Alaska, Stati uniti. Si estende per una superficie di 3 km di larghezza e 4 km di lungezza e la sua profondità arriva a 250 m. Si conosce pochissimo circa l'attività precedente l'enorme eruzione catastrofica del vulcano Novarupta nel 1912 (dieci volte più potente rispetto alla famosa eruzione del monte Sant'Elena verificatasi nel 1980), considerata dagli esperti vulcanologi come una delle più grandi e potenti del ventesimo secolo.
Per diversi giorni sono stati espulsi enormi quantità di gas, cenere e pomice, insieme ad una nebbia fittissima che oscurò la maggior parte del cielo dell'emisfero settentrionale. Al termine di tale attività eruttiva, oltre 40 chilometri quadrati di terra verde e lussureggiante sono stati sepolti sotto depositi vulcanici di 700 metri di spessore. Si narra anche, che le pioggie acide provocate dall'eruzione sono state capaci di disintegrare i vestiti delle persone nel lontano Vancouver, in Canada.
martedì 10 febbraio 2015
Volete fare sapere a tutti qual è il vostro umore, il nuovo maglione prodotto da un’azienda di San Francisco è probabilmente quello che fa per voi.
Kristin Neidlinger, designer fondatrice di Sensoree, spiega che l’idea è nata dal suo interesse per la tecnologia interattiva, argomento a cui aveva dedicato anche la sua tesi di laurea all’università.
La tecnologia è simile a quella di molte macchine della verità: alle mani vengono applicati degli elettrodi che misurano fattori quali la temperatura e l’umidità delle mani. Lo stato d’animo viene così tradotto in colori: verde per la tranquillità, blu per il relax, viola per l’eccitazione, rosso per il nervosismo, e giallo per “l’estasi”.
Il lavoro più strano del mondo?
Una delle attrazioni principali dello zoo di Karachi, in Pakistan, è il “Mumtaz Begum Africa Wali”, una creatura mitica metà donna e metà volpe. La creatura racconta di essere nata in Africa 35 anni fa, e di vivere di dolci, succhi, e frutta, e dopo un breve monologo inizia a parlare con i visitatori, spesso predicendo anche il futuro.
Chiaramente, l’animale mitico è una finizione. E per quanto alcuni critichino lo zoo perché a loro parere natura e fantasia non andrebbero mescolati (qualcuno ha definito l’esibizione “ignobile e deprecabile”), altri sostengono che in questo caso lo zoo non sta “prendendo in giro” i visitatori mostrando loro una cosa per un’altra, ma semplicemente offrendo uno spettacolo, peraltro molto apprezzato a guardare i numeri dei visitatori e la loro soddisfazione.
Ad interpretare la donna-volpe è il trentatreenne Murad Ali, che ha “ereditato” il ruolo dal padre 16 anni fa. Ali è estremamente contento del suo lavoro: “La gente che viene qui va via felice. E saperlo rende felice anche me. C’è un legame d’amore tra loro e me. La vita è molto breve: dovrebbe essere impiegata regalando sorrisi”, spiega.
Il direttore dello zoo spiega che sono sempre stati uomini ad interpretare la creatura, perché reggerebbero meglio lo stress dovuto a commenti negativi e alle persone moleste. Nella selezione vengono valutati anche il numero di lingue e dialetti locali che il candidato conosce (in modo da interagire al meglio con i visitatori) e le capacità di recitazione.
Felina un gatto per amico
Si terrà a Pisa uno degli eventi italiani più attesi da tutti gli amanti degli animali. Sabato 7 e domenica 8 marzo oltre 500 gatti di razza e comuni e una giuria internazionale in arrivo da Svezia, Danimarca, Slovenia e Italia, si daranno appuntamento a Pisa, alla Stazione Leopolda per dare vita ad una kermesse super-felina. Due giorni di esposizione, in palio 60 titoli Best in Show e 6 titoli Best of Best, che porteranno ai nostri beniamini tanta gloria; 2.000 metri quadri di esposizione, più di 6000 visitatori e tre ospiti d’eccezione, un Persiano, un Norvegese delle foreste e un Blu di Russia i 3 gatti toscani che si sono aggiudicati il titolo di Campioni del Mondo durante World Show di Praga lo scorso Ottobre.
“Se sei degno del suo amore, un gatto sarà tuo amico” diceva Théophile Gautier e proprio l’amicizia tra uomini e gatti è il filo conduttore dell’Expo Internazionale Felinadi Pisa organizzata sotto l’egida dell’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Felina Italiana – associazione autorizzata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali all’emissione di Certificati Genealogici per i gatti di razza). Un grande evento che torna nella città toscana dopo 4 anni e promette di regalare emozioni ed incontri indimenticabili ad appassionati e amanti dei gatti.
“Se sei degno del suo amore, un gatto sarà tuo amico” diceva Théophile Gautier e proprio l’amicizia tra uomini e gatti è il filo conduttore dell’Expo Internazionale Felinadi Pisa organizzata sotto l’egida dell’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Felina Italiana – associazione autorizzata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali all’emissione di Certificati Genealogici per i gatti di razza). Un grande evento che torna nella città toscana dopo 4 anni e promette di regalare emozioni ed incontri indimenticabili ad appassionati e amanti dei gatti.
Dedicata ai bambini, alle famiglie, agli allevatori e a tutti gli amici e amanti dei gatti: l’esposizione sarà l’occasione per vedere da vicino felini pregiati e bellissimi, conoscere razze rare (tra cui Devon e Cornish Rex, i gatti dal pelo riccio, il Turco Van abilissimo nuotatore, gli Abissini piccoli puma in miniatura) ed incontrare esemplari d’eccezione.
Saranno oltre 250 gatti in esposizione in ciascuna delle due giornate che ospiteranno non solo sfilate e gare di bellezza ma daranno anche spazio ad incontri con veterinari, con etologi ed esperti del settore e ad uno speciale congresso sulla Pet Therapy che avrà luogo nella sala conferenze.Sono previsti inoltre seminari, concorsi fotografici, mentre per I più piccoli ci saranno momenti di giochi e truccabimbi. Ci sarà anche uno spazio speciale dedicato alle “adozioni del cuore”. Perché se è vero che Amicizia è la parola d’ordine per la kermesse, non poteva mancare uno spazio tutto dedicato alle Onlus che ogni giorno si impegnano sul territorio con gli animali randagi e i gatti che hanno bisogno di cure e di aiuto.
sabato 7 febbraio 2015
Due nuovi satelliti Galileo pronti al lancio in marzo
Il lancio dei due satelliti, il settimo e l'ottavo della costellazione Galileo, segna la piena ripresa delle attività dopo l'errore commesso durante la messa in orbita della coppia precedente, lo scorso agosto. L'anomalia sarebbe stata causata da un errore nell'installazione del quarto stadio Fregat del lanciatore Soyuz, in particolare nella sistemazione dei tubi che alimentano i motori.
Dopo i timori iniziali, dovuti anche alle difficoltà incontrate dai satelliti nel dispiegamento dei pannelli solari, i tecnici sono prontamente intervenuti per riprendere il controllo della situazione.
La Commissione europea ha dunque deciso di riprendere le attività per il proseguimento del progetto Galileo, che promette di dare all'Europa una piena autonomia nel campo della navigazione satellitare.
lo scienziato che parlava con i fulmini
Chi era Nikola Tesla? Un genio, uno scienziato uno stregone? L'intervista a Massimo Teodorani da parte di RSI (radio televisione svizzera)
Siamo lieti di condividere con voi questo audio dell'intervista a Massimo Teodorani fatta dalla RSI (radio televisione svizzera) nel maggio 2012. Un'intervista inedita che offre spiegazioni tecnico scientifiche sulla controversa figura di Nikola Tesla grazie alle opinioni di tre interlocutori d'eccezione, che approfondiscono la storia di Nikola Tesla e le sue scoperte scientifiche sotto vari punti di vista.
domenica 1 febbraio 2015
tony: Il fantasma di Stefano Raggio non ha abbandonato
tony: Il fantasma di Stefano Raggio non ha abbandonato: Genova, 1650 - Stefano Raggio apparteneva a una delle più facoltose famiglie di Genova. Abitava nei pressi della chiesa di san Donato ...
venerdì 30 gennaio 2015
L’uomo ha subito durante l’infanzia un grave attacco da un lupo che gli ha rovinato la vita.
GUIZHOU (Cina) – La chirurgia estetica è da sempre un argomento che si dibatte tra due fuochi, l’etica e la medicina, nonostante ne sia una specializzazione. A volte le pretese di clienti insoddisfatti del proprio corpo sono forse un po’ esagerate come ad esempio la modella che con regolarità va a farsi dare una ritoccatina al seno, oppure la ragazza russa che ha voluto delle labbra come la fiammante Jessica Rabbit, come ne abbiamo parlato nel nostro articolo. Anche il caso di un signore cinese ha fatto scalpore: è stato sottoposto ad un’estenuante operazione chirurgica , svolta in due sessioni a sei mesi di distanza, alla quale hanno partecipato chirurghi e specialisti da ogni parte della Cina. La sua storia però non riguarda un capriccio estetico: l’uomo è stato completamente sfigurato nel volto quando era bambino.
Le fotografie scattate durante le prime visite coi medici sono impressionanti: quest’uomo presenta la mascella completamente aperta e stavolta non si tratta di un mero scherzo di un appassionato di supereroi, sebbene il suo volto ricordi la faccia sfigurata di Two Face, il famigerato nemico di Batman. La mandibola infatti è in evidenza e recisa fino a lasciare i denti scoperti. Il malcapitato è stato obbligato ad assumere una dieta liquida per tutta la sua vita dato che non ha mai potuto masticare cibi solidi.
Dopo più di 50 anni in queste condizioni, i medici hanno trovato il rimedio per curarlo grazie alla chirurgia estetica. Il chirurgo che ha preso in carico l’intervento si dichiara ottimista ed entusiasta di condurre l’operazione che descrive come “la più impegnativa che ho seguito negli ultimi 15 anni”. Sono stati contattati per un consulto anche esperti da importanti ospedali delle città vicine, anzi in tutta la Cina: l’operazione coinvolgerà intorno a una ventina di medici di differenti dipartimenti.
L’uomo ha subito durante l’infanzia un grave attacco da un lupo che gli ha rovinato la vita. Il suo volto è stato completamente sfigurato quando aveva l’età di 11 anni. Adesso ne ha 65 ed in pratica ha passato tutta la sua vita in queste condizioni. L’aspetto severamente compromesso lo hanno condizionato non poco: non ha mai potuto sposarsi né ottenere un lavoro. Finalmente dopo ben 54 anni i medici di più di un ospedale si sono riuniti per curarlo al meglio grazie alla chirurgia estetica.
L’uomo è originario della Cina, da un paese di montagna in una regione a sud est del paese.Nonostante una razza di cane lupo sia comunemente considerata un animale domestico in quei luoghi, un esemplare fuori controllo lo assalì da bambino, rovinandogli gran parte del volto all’altezza della bocca.
Le fotografie scattate durante le prime visite coi medici sono impressionanti: quest’uomo presenta la mascella completamente aperta e stavolta non si tratta di un mero scherzo di un appassionato di supereroi, sebbene il suo volto ricordi la faccia sfigurata di Two Face, il famigerato nemico di Batman. La mandibola infatti è in evidenza e recisa fino a lasciare i denti scoperti. Il malcapitato è stato obbligato ad assumere una dieta liquida per tutta la sua vita dato che non ha mai potuto masticare cibi solidi.
A causa del grave incidente che lo ha barbaramente deformato, l’uomo non ha frequentato scuole, non ha mai ottenuto un lavoro, non si è potuto sposare. La situazione economica della famiglia del bambino evidentemente al momento dell’incidente non poté affrontare le spese onerose per una simile operazione: la provincia cinese di Guizhou è una zona povera e a livello economico sottosviluppata nonostante numerose risorse naturali, ambientali e culturali.
Dopo più di 50 anni in queste condizioni, i medici hanno trovato il rimedio per curarlo grazie alla chirurgia estetica. Il chirurgo che ha preso in carico l’intervento si dichiara ottimista ed entusiasta di condurre l’operazione che descrive come “la più impegnativa che ho seguito negli ultimi 15 anni”. Sono stati contattati per un consulto anche esperti da importanti ospedali delle città vicine, anzi in tutta la Cina: l’operazione coinvolgerà intorno a una ventina di medici di differenti dipartimenti.
L’intervento sarà delicatissimo, addirittura verrà effettuato in due sessioni a distanza di sei mesi l’uno dall’altro. Una prima operazione tratterà la ricostruzione dei muscoli facciali che furono recisi dal morso del lupo, le labbra inferiori e superiori che mancano totalmente ed i tessuti connettivi che verranno trapiantati utilizzando lembi di pelle presi in prestito dalle gambe del paziente. Questi saranno i passaggi più impegnativi a detta dei chirurghi, in seguito alle numerose congiunzioni nervose e vasi sanguigni che si dovranno ristabilire. La seconda operazione, che avverrà dopo sei mesi, tratterà la ricostruzione interna dei denti.
I Vulcani della Terra se eruttassero contemporaneamente?Cosa succederebbe
Le eruzioni vulcaniche da sempre affascinano l’uomo per la loro enorme potenza, e la loro bellezza, mozzafiato e distruttrice al tempo stesso. Un’eruzione vulcanica è in grado di distruggere un’intera città, e di trascinare detriti per chilometri e chilometri. Ma cosa succederebbe se tutti i vulcani attivi della Terra, circa 1500 (contando anche quelli sommersi negli abissi marini), eruttassero? Il pianeta sopravviverebbe?
Gli scienziati si sono interrogati a riguardo, e in particolare alla Redford University in Virginia è stato condotto uno studio per chiarire meglio la questione. Partendo dal presupposto che secondo gli scienziati la probabilità che tutti i vulcani della Terra eruttino contemporaneamente è così bassa che si potrebbe definire un evento quasi impossibile, nel caso questo evento dovesse verificarsi, le conseguenze sarebbero terribili.
Si instaurerebbe infatti una spirale negativa di reazioni a catena che porterebbe quasi senza ombra di dubbio alla fine della vita sul nostro pianeta. Se è vero che le eruzioni di lava ucciderebbero tutti coloro che si trovano nei pressi del vulcano, ma c’è anche da dire che i vulcani, in caso di eruzione, emettono anche gas e ceneri. Questi, in enorme quantità, porterebbero ad uno squilibrio ambientale di dimensioni catastrofiche, che causerebbe appunto dei cambiamenti climatici così drastici che la vita sulla Terra non sarebbe più possibile per le persone.
Secondo lo scienziato che ha condotto lo studio, come primo effetto ci sarebbe la sparizione della luce, in quanto il pianeta verrebbe coperto da una coltre impenetrabile di ceneri, (come è successo ad esempio con l’eruzione recente del vulcano Ontake), che impedirebbe il passaggio di ogni singolo raggio di sole. Questo automaticamente spegnerebbe ogni forma di vita sulla Terra, perché il Sole è per definizione energia per la vita.
Inoltre, oltre ad esempio all’impossibilità per le piante di compiere la fotosintesi clorofilliana, dal momento che il Sole non potrebbe penetrare il fitto strato di cenere, anche le temperature calerebbero a picco. Questo avverrebbe anche perché i gas, la cenere e la polvere potrebbero essere “sparati” nella stratosfera, e questi detriti potrebbero interferire con i raggi del Sole e impedir loro di raggiungere la superificie terrestre.
Come se non bastasse, i gas vulcanici contengono ad esempio diossido di zolfo e acido fluoridrico, che, se condensassero nell’atmosfera, pioverebbero sulla Terra sotto forma di piogge acide.
Questo comporterebbe ad esempio il fatto che, di conseguenza, anche gli oceani diventerebbero acidi. Riuscite ad immaginare un oceano acido? Tutte le forme di vita nelle sue acque morirebbero all’istante e la flora e la fauna marina si estinguerebbero per sempre, in assenza di acqua “salubre” dove poter vivere e riprodursi.
Lo studioso aggiunge però che il raffreddamento globale potrebbe essere bilanciato dalle emissioni di diossido di carbonio, che farebbero innalzare la temperatura della superficie terrestre. La domanda che lo scienziato si pone è questa: la composizione dell’atmosfera subirà dei cambiamenti così drastici che vi si troverà diossido di carbonio velenoso per la vita?
Forse è meglio pensare al fatto che questo evento è pressoché impossibile, e continuare a dormire sonni tranquilli.
Alberi che hanno una strana curvatura
GRYFINO (Polonia) – Se mai dovesse capitarvi di fare un viaggetto in Polonia, fermatevi a Gryfino, nella provincia di Zachodniopomorskie, e date un occhio alla Crooked Forest (e cioè “la Foresta sbilenca”). Questo nome, nel suo essere così bizzarro, non è affatto fuori luogo, perché corrisponde a verità. Si tratta infatti di una foresta che conta all’incirca 400 pini, tutti “deformi”.
Questi alberi hanno infatti una caratteristica comune, nel loro essere sbilenchi: la loro base ha una strana curvatura di 90 gradi, come potete vedere dalle immagini, che si perpetua in modo uguale in ogni pino presente nel luogo, e ognuna di queste curvature va nella medesima direzione. Cosa ancora più strana, questa foresta è circondata da pini che sono tutti totalmente dritti.
Ovviamente aleggiano moltissime leggende sull’origine di questa strana curvatura, e nessuno degli abitanti del luogo ha una risposta certa. Il motivo di questo sta probabilmente nel fatto che durante la Seconda Guerra Mondiale la città venne distrutta, e fu solo negli anni 70, quando fu costruita una centrale nucleare in questo sito, che la città iniziò a rialzarsi dalle macerie.
Come è abbastanza comprensibile, i primi miti inventati sull’origine della foresta si riferiscono a storie di magia e fantasia. Chiunque passi per la foresta, non può non pensare che vi sia avvenuto qualcosa di strano ed inspiegabile. Tuttavia, la teoria più accreditata al momento è che questa foresta abbia un’età di circa 80 anni, e che la curvatura risalga a quando gli alberi avevano più o meno 7 anni.
Si pensa pertanto che questo strano bosco sia stato modificato prima della Seconda Guerra Mondiale, intorno agli anni 30. Probabilmente degli agricoltori hanno modificato la forma di questi tronchi per riuscire a creare dei pezzi unici per l’arredamento, oppure per creare pezzi per le navi.
Altri sostengono invece la teoria che questa strana curvatura abbia avuto invece un’origine naturale, asserendo che forse una tempesta invernale potrebbe aver investito questa foresta. Secondo questa ipotesi, gli alberi sarebbero stati bloccati dalla neve (divenuta ghiaccio) io quella posizione per tutto l’inverno, fino alla primavera.
Fenomeni celesti
Nell'ordine, e partendo dal centro si vedono:
- La cometa Lovejoy che brilla al centro dell'immagine con l'ormai inconfondibile colore verde (sono i composti carbonati eccitati dalla radiazione ultravioletta del Sole che le conferiscono questa impressionante tonalità);
- Le Pleiadi, poco più in alto a destra rispetto alla cometa;
- La nebulosa California che disegna un arco rosso di gas incandescente a destra della Lovejoy;
- Una metorite disegna una scia di luce a sinistra, poco prima di "tuffarsi" nella...
- Piscina nebbiosa di luci verdi distribuite lungo l'orizzonte e causate dall'ossigeno presente nelle fasce alte dell'atmosfera.
- Un tappeto di nubi a bassa quota che ristagnano nella pianura sotto l'osservatorio di La Silla che si trova a 2.400 metri di altitudine.
- La striscia di luci che si nota sullo sfondo nella pianura non ha nulla di celeste (è vero, abbiamo un po' barato): è la Panamericana, la strada che si sviluppa lungo tutta la costa pacifica del contenente americano: una striscia di asfalto (e anche di luce) lunga 25.750 km.
L'OSSERVATORIO DI LA SILLA. Come detto, l'immagine è una composizione di diverse lunghe esposizioni ed è stata realizzata a La Silla, il primo osservatorio dell'ESO (European Southern Observatory), costruito in Cile negli anni '60 per permettere agli astronomi europei di avere un luogo ideale dove installare i propri telescopi e dal quale fosse visibile il cielo australe.
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